un giorno dice Frankie ho pensato, il mondo era fuori e io pensavo che quel mondo si poteva vedere in modo diverso, un modo il più semplice era non vedere. Così ho deciso di murarmi vivo nell'Accademia di Belle Arti. Era per me un luogo inospitale e mi ci ero autorecluso costruendomi un muro circolare. Qua e là ci sono delle feritoie da cui si vede un occhio, un braccio o un martello, l'idea era di fare da là dentro il ritratto di qualcuno fuori dal muro. Era sicuramente un progetto folle. Il ritratto era immaginario e in parte si materializzava attraverso le parole di chi mi descriveva quali persone dovevo ritrarre.
Esperienza dolorosa, ho fatto esperienza di qualcosa che si potrebbe chiamare "essere separato" e però ho capito che è comunque possibile fare un ritratto.
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