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lunedì 20 gennaio 2014

Altri appunti puntualmente

Frank Piffero ha gli occhi chiusi, dorme, così ci sembra. Il suo corpo lungo è disteso, la testa poggiata contro una scatola di cartone. Lo osserviamo per dieci minuti, che passano in un minuto.
Poi Frank prende la sigaretta che tiene nella mano e si fa un tiro. Guarda la stanza e pensa al paio di scarpe comprato da poco e ai soldi.
Frank sta costruendo un uomo di cartone, si è procurato dell'inchiostro nero bruciando della carta e gli fa gli occhi. Lo gurada, l'essere di carta
chi sei tu?

Gli occhi disegnati su un pezzo di cartone, due occhi spalancati
vicino ci sono gli occhi chiusi di Frank
entrambi sono distesi, poggiati contro un cartone di rhum.
Frank, dopo secondi buoni, avvicina la mano alla bocca e si fa un tiro.
Poi sempre ad occhi chiusi dice all'ometto di cartone suo compagno: vedi, mio figlio ti somiglia
è alto come te, quest'anno correrà i 100 metri, tu lo conosci? No? Strano

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